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Luca Agnelli titolare Agnelli Milano bici

Questo signore in foto si chiama Luca Agnelli ed è un milanese. Un anno e mezzo fa si è inventato un business rigorosamente made in italy: non solo le bici le produce ma se le è pure inventate, abbinando pezzi vintage alla moderne tecnologie. Ed è così, da questo inedito mix, che nel 2014 è nato Agnelli Milano bici.

Primo punto: estetica. “Volevo una bici bella e non ne vedevo in giro” dice. “Ho sperimentato moltissimo perché cercavo un prodotto elegante”.

Secondo punto: passato. Agnelli trova ispirazione delle vecchie ciclo-moto degli anni 50 a pedali, quelle con motore a scoppio come il Guzzino 65, il Cucciolo della Ducati. Cerca e trova in Internet i serbatoi originali. Ne compra 100 e con i vecchi telai delle biciclette degli anni 80-90 crea un matrimonio perfetto: vintage, pezzi originali riverniciati a polvere, tecnologia da e-bike (elettrica) moderna e nuovi accessori: come selle di pelle, piccoli porta oggetti. Nel 2016 ha prodotto 28 pezzi. Il prossimo anno ne stima di poterne creare 40. A comprare è tutto il mondo: Usa, Portogallo, Francia. Ma anche Moni Ovadia e Carlo Rivetti, l’imprenditore della Stone Island.

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Terzo punto: artigianato. “Lavoro su commessa e non replicherò il modello con serbatoi nuovi che riproducono quelli vecchi. Il valore di queste bici sta nell’originale e nel matrimonio perfetto dei componenti”. Agnelli cambia i fari, colore, portapacchi finché tutto non è in armonia. “Il complimento che mi fanno maggiormente all’estero è che solo un italiano poteva inventarsi tutto questo”. Ed è vero.

Ultimo punto. Edizione limitata. Agnelli sa già che, finito quel serbatoio di 100 motori, il suo business sarà finito. Ma non ne è preoccupato. Sta creando pezzi unici, tutti diversi uno dall’altro. Oggetti di design che però si augura possano venire consumati nell’asfalto e vissuti. “Tra tre anni avrò finito perché verranno a mancare i pezzi originali” dice. Ma avrà idee in abbondanza per una nuova avventura. Nel frattempo è pronto per un inglese, su commissione, il primo modello di bici sidecar. Uno spettacolo made in Italy.

@eleonoravallin

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